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	<title>Scambio-Recensioni.com &#187; Ricette</title>
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	<description>Le recensioni dei migliori siti!</description>
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		<title>La tradizione culinaria siciliana</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 10:45:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ryhab</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Italia è famosa in tutto il mondo per la sua cucina, specie per quella mediterranea, ma non tutto il mondo sa che la trazione culinaria italiana va molto al di là dei clichè quali pasta, pizza, spaghetti.
Infatti sappiamo bene che l’Italia parte dalle ricette regionali fino ad espandersi in ricette delle singole città se non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Italia è famosa in tutto il mondo per la sua cucina, specie per quella mediterranea, ma non tutto il mondo sa che la trazione culinaria italiana va molto al di là dei clichè quali pasta, pizza, spaghetti.</p>
<p>Infatti sappiamo bene che l’Italia parte dalle <a href="http://www.ilcuoreinpentola.it/tag/ricette-tipiche-siciliane/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.ilcuoreinpentola.it');">ricette regionali</a> fino ad espandersi in ricette delle singole città se non addirittura delle singole località.</p>
<p>Una regione che è l’esempio lampante di quanto appena detto è la Sicilia.</p>
<p>Le <a href="http://www.ilcuoreinpentola.it/tag/ricette-tipiche-siciliane/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.ilcuoreinpentola.it');">ricette tipiche siciliane</a> sono innumerevoli, ogni città ha le proprie ed ogni paese altre ancora, fino a creare una tradizione ineguagliabile.</p>
<p>Ma da dove viene tanta varietà?</p>
<p>Come abbiamo detto ogni zona ha la sua tradizione che si è formata col tempo grazie alle influenze di diversi popoli che si sono succeduti sull’isola fino a formare un meraviglioso mix di ascendenti tra cui quelli francesi, arabi e spagnoli.</p>
<p>Ma vediamo nel dettaglio la tradizione in base ai luoghi.</p>
<p>Nella zona di Palermo l’influenza maggiore è stata quella francese donando al luogo una cucina più raffinata come ad esempio l’aglassato, la caponata di melanzane, il falsomagro o gli involtini alla palermitana.</p>
<p>Anche a Messina l’influenza francese è forte, ma prevalgono specialità a base di riso e stoccafisso.</p>
<p>A Siracusa e Ragusa invece l’influenza maggiore viene dalla Magna Grecia a base soprattutto di verdure come le melanzane, molto utilizzate, contrapposto a piatti a base di carne.</p>
<p>Anche Catania ha una tradizione molto contadina basata soprattutto su verdure.</p>
<p>Infine Trapani, oltre a prediligere la cucina a base di pesce, gode di un’influenza araba evidente in ricette come il cuscusu, versione italiana del cous cous magrebino.</p>
<p>Tutte le città in ogni caso hanno in comune la tradizione riguardante la pasta e il pane, quest’ultimo vero e proprio simbolo della cucina siciliana.</p>
No Tags]]></content:encoded>
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		<title>Ricette per i gelati della prossima stagione: ecco quello alla liquirizia, naturalmente calabrese!!</title>
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		<pubDate>Sat, 15 May 2010 09:54:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gioegio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[fare il gelato in casa]]></category>
		<category><![CDATA[liquirizia Calabrese]]></category>
		<category><![CDATA[polvere di liquirizia pura]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti tipici calabresi]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta gelato alla liquirizia]]></category>

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		<description><![CDATA[Che sciccheria, il gelato alla liquirizia: eccezionale d’estate (…è il gusto trendy della prossima stagione); esclusivo ed intrigante in ogni momento per via del suo sapore forte e corposo, che delizia sempre; altamente digestivo alla fine di ogni pasto importante. E’ un gusto che non molte gelaterie hanno ancora sperimentato tra le loro proposte, ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana"><img style="width: 154px; height: 151px;" src="http://www.trovanotizie.com/articoli/content_images/gelatoliquicroccante.jpg" border="0" alt="" hspace="8" vspace="8" width="231" height="277" align="left" />Che sciccheria, <strong>il gelato alla liquirizia:</strong> eccezionale <strong>d’estate</strong> (…è il <strong>gusto trendy</strong> della prossima stagione); esclusivo ed intrigante <strong>in ogni momento</strong> per via del suo sapore forte e corposo, che delizia sempre<strong>; altamente digestivo</strong> alla fine di ogni pasto importante. E’ un gusto che non molte gelaterie hanno ancora sperimentato tra le loro proposte, ed allora, all’occorrenza, ecco che sovviene <strong>il “fai da te”,</strong> anche perché, come in molti sanno, <strong>l’esclusività e l’originalità</strong> <strong>distingue e sorprende</strong> sempre gli ospiti, i commensali, insomma <strong>amici e conoscenti: </strong>della serie….“<strong>fare un figurone</strong>”!!</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana"> </span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana">E se il gelato fatto in casa deve essere <strong>davvero buono ed unico</strong>, è inutile sottolinearlo, “<strong>occhio agli ingredienti</strong>”!!</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana"> </span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana">Le <strong>varie ricette in rete</strong> lo propongono utilizzando la <strong>liquirizia in tozzetti</strong>, da spezzettare e tritare all’occorrenza: <strong>ma quanta fatica!!&#8230;.e quanti residui</strong>, a fine lavoro!! Oppure con le classiche <strong>rondelle di liquirizia</strong>, che <strong>regalano più il sapore di gomma arabica</strong> che altro.</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana"> </span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana"><img style="width: 227px; height: 191px;" src="http://www.trovanotizie.com/articoli/content_images/polvere%20mail.jpg" border="0" alt="" hspace="8" vspace="8" width="304" height="245" align="right" />Indubbiamente la <strong>migliore preparazione</strong> si ottiene utilizzando <strong>la polvere di liquirizia</strong>, “tassativamente calabrese” (o puro succo di liquirizia), proposta in rete da siti di vendita on line di <a href="http://www.saporidellasibaritide.it/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.saporidellasibaritide.it');"><span style="color: windowtext">prodotti tipici calabresi</span></a>: infatti, come asserito dal</span></em></span><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana">l’autorevole <strong>Enciclopedia Britannica</strong> argomentando sulla materia prima – <strong>la migliore qualità di liquirizia “is made in Calabria</strong>”; essa proviene dalle medesime <strong>aziende che producono le confetterie</strong> derivate da questa fantastica ed esclusiva radice, mosse da uno dei principi essenziali del nostro sud secondo il quale, <strong>anche dalla liquirizia, “non si butta via nulla</strong>”.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana">In tali casi, infatti, <strong>il preparato che se ne ottiene</strong> non avrà residui e grumi, dato che la <strong>materia prima</strong> regala tutta la sua <strong>corposità ed il suo esclusivo</strong> gusto <strong>al gelato</strong>, <strong>sciogliendosi integralmente</strong> con estrema facilità.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana">Il procedimento suggerito per ottenere “<strong>il re</strong>” dei gelati alla liquirizia è il seguente:</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span><strong><em><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana">Gelato alla liquirizia</span></span></em></strong></span><span><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana">.</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana"> </span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span><strong><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana">Ingredienti:</span></em></strong></span><span><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana"> polvere di liquirizia 100 g, latte 300 g, zucchero 150 g, panna 350g.</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana"> </span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span><strong><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana">Preparazione</span></em></strong></span><span><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana">: mettete in una casseruola il latte con lo zucchero e la liquerizia. Fate scaldare a fiamma bassa mescolando spesso ma senza mai far bollire fino allo scioglimento della liquerizia. Fate poi raffreddare e incorporate la panna montata. Versate nella gelatiera per circa una mezz&#8217;ora.</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana"> </span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana"><img style="width: 198px; height: 128px;" src="http://www.trovanotizie.com/articoli/content_images/gelato%20alla%20liquirizia.jpg" border="0" alt="" hspace="8" vspace="8" width="320" height="206" align="left" />All’occorrenza, <strong>guarnire le coppette con foglioline</strong> di menta (magari surgelate) o altra <strong>ghiottoneria (confettini al cioccolato, ecc.)</strong>, visto che il connubio di gusto si sposa davvero alla grande.</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana"> </span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span><em><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana">Naturalmente la <strong>polvere di liquirizia</strong> va bene se ne preferite una <strong>spolverata</strong> anche su altre tipologie di gelato: <strong>alla panna, al cioccolato, al pistacchio</strong>…..tanto, la liquirizia <strong>non vi dirà mai di no!!</strong></span></em></span></p>
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		<item>
		<title>Versatilità della nduja: perchè questo salume calabrese non si utilizza solo spalmato!!</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 13:53:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gioegio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[ricette nduja salame]]></category>
		<category><![CDATA[vendita on line prodotti tipici calabresi]]></category>
		<category><![CDATA[‘nduja calabrese spalmabile]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
 

La nduja è dai più riconosciuta come una delle eccellenze tipiche della gastronomia calabrese, fiore all&#8217;occhiello dei prodotti tipici della regione: un gusto unico, una schiettezza esclusiva che difficilmente si ritrova in altri prodotti artigianali delle nostra Italia.
Elaborata sapientemente e secondo antica ricetta da mani esperte, con un trito finissimo di carni di suino scelte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana"> </span></div>
<p> </p>
<p><span style="font-size: 10pt;font-family: verdana"></p>
<p align="justify"><em><span><img src="http://www.saporidellasibaritide.it/public/ndujag.jpg" border="0" alt="" hspace="8" vspace="8" width="200" height="135" align="left" />La <strong>nduja</strong> è dai più riconosciuta come una delle eccellenze <strong>tipiche della gastronomia calabrese</strong>, fiore all&#8217;occhiello dei <strong>prodotti tipici</strong> della regione: un gusto unico, una schiettezza esclusiva che difficilmente si ritrova in altri prodotti artigianali delle nostra Italia.</span></em></p>
<p align="justify"><strong><em><span>Elaborata</span></em></strong><em><span> sapientemente e <strong>secondo antica ricetta</strong> da mani esperte, con un trito <span>finissimo di <strong>carni di suino scelte</strong> ed adeguatamente <strong>aromatizzate</strong>, ha un sapore che spiega tutta la sua naturalità, trovando il suo <strong>acume nella forza del peperoncino</strong>, utilizzato in adeguate dosi, si da renderlo gustoso oltre la sua vena piccante. E&#8217; importantissimo, per non dire <strong>vitale</strong>, che si crei un <strong>connubio ed equilibrio</strong> di dosi e di sapori, affinché la forza del peperoncino non nasconda tutti gli altri aromi eccezionali nascosto nel salume.</span></span></em></p>
<p align="justify"><em><span><img style="width: 89px;height: 204px" src="http://www.saporidellasibaritide.it/public/Linea212.jpg" border="0" alt="" hspace="6" vspace="6" width="89" height="204" align="right" />Disponibile su portali di <strong>vendita on line</strong> di <a href="http://www.saporidellasibaritide.it/scheda.asp?id=145" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.saporidellasibaritide.it');">prodotti tipici calabresi</a>, viene solitamente proposta nella versione in <strong>budello naturale</strong>, originale ricetta, visto che questo salume, dopo la sua preparazione va opportunamente affumicata naturalmente; oppure <strong>in vasetto</strong>, versione molto più innovativa e pratica nei vari usi della referenza.</span></em></p>
<p align="justify"><em><span>Ecco, abbiamo toccato <strong>un tasto dolente</strong> e, ancora per poco, limitativo di questa magnificenza gastronomica: <strong>l&#8217;uso gastronomico</strong>!!</span></em></p>
<p align="justify"><em><span>Infatti se in <strong>tanti parlano</strong> e riconoscono <strong>nella nduja</strong> </span></em><em><span>uno dei più </span></em><strong><em><span>rinomati prodotti tipici calabresi</span></em></strong><em><span>, se in <strong>molti la </strong></span></em><strong><em><span>apprezzano </span></em></strong><em><span>per la sua schiettezza ed il suo sapore esclusivo ed originale, in </span></em><strong><em><span>pochi</span></em></strong><em><span>sanno però <strong>come </strong></span></em><strong><em><span>utilizzarla </span></em></strong><em><span>oltre</span></em><strong><em><span> l&#8217;uso </span></em></strong><em><span>più</span></em><strong><em><span> scontato</span></em></strong><em><span>: spalmata su pane, crostini e/o bruschette!!</span></em></p>
<p align="justify"><span><em>Un <strong>lavoro intenso</strong> dei </em><span><em>menzionati portali</em></span><em> che propongono on line la referenza, e che hanno capito che la <strong>propria missione</strong> è quella di </em></span><em><strong><span>consigliare, oltre che vendere</span></strong><span>, ha partorito nella specifica <a href="http://www.saporidellasibaritide.it/scheda.asp?id=145" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.saporidellasibaritide.it');">scheda del prodotto</a> almeno <strong>una decina di </strong></span><strong><span>nuove idee e ricette</span></strong><span> su come poter gustare in modo nuovo ed alternativo,</span><strong><span> deliziandosi in modo veramente</span></strong><span> diverso<span> con questa </span><strong><span>meraviglia di Calabria.<br />
</span></strong></span></em><em><span><br />
<img src="http://ristorantinapoli.files.wordpress.com/2009/05/slow-food.jpg" border="0" alt="" hspace="8" vspace="8" width="160" height="160" align="left" />Un motivo in più per il quale <strong>la ‘nduja è stata introdotta fra i prodotti dell&#8217;Arca del Gusto di Slow Food</strong>, progetto nato per il <strong>recupero e la salvaguardia di piccole produzioni di eccellenza gastronomica, minacciate</strong> dall&#8217;agricoltura industriale, dal degrado ambientale e dall&#8217;omologazione.</span></em></p>
<p align="justify"><em><span>Ecco cosa significa <strong>quando </strong></span><strong><span>si lavora per il prodotto e per il cliente</span><span>!!</span></strong></em></p>
<p> </p>
<p></span></p>
No Tags]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Marmellata di liquirizia: originalità, naturalezza e gusto per un prodotto tipico delle terre calabresi.</title>
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		<comments>http://www.scambio-recensioni.com/siti/casa-e-giardino/marmellata-di-liquirizia-originalita-naturalezza-e-gusto-per-un-prodotto-tipico-delle-terre-calabresi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 16:06:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gioegio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa e giardino]]></category>
		<category><![CDATA[Portali]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[confettura di liquirizia]]></category>
		<category><![CDATA[liquirizia amarelli]]></category>
		<category><![CDATA[uso marmellata di liquirizia]]></category>
		<category><![CDATA[Vendita prodotti tipici calabresi]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
E’ risaputo che la Calabria sforna tante originalità enogastronomiche provenienti dalla sua esclusiva tradizione culinaria, proposti sul mercato attraverso evoluti sistemi di commercio e/o portali di prodotti tipici, raggiungendo una capillare diffusione su tutto il territorio nazionale ed oltre. Sarebbe infatti superfluo ricordare il gusto unico dei salumi della regione (la nduja, soprattutto), la schiettezza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">E’ risaputo che la <strong>Calabria</strong> sforna tante <strong>originalità enogastronomiche</strong> provenienti dalla sua esclusiva tradizione culinaria, proposti sul mercato attraverso evoluti sistemi di commercio e/o <a href="http://www.saporidellasibaritide.it/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.saporidellasibaritide.it');">portali di prodotti tipici</a>, raggiungendo una <strong>capillare diffusione</strong> su tutto il territorio nazionale ed oltre. Sarebbe infatti superfluo <strong>ricordare</strong> il gusto unico dei <strong>salumi</strong> della regione (la nduja, soprattutto), la schiettezza degli<strong> agrumi</strong> (le rinomate clementine della Piana di Sibari), l’eccezionale sapore della <strong>cipolla di Tropea</strong>, e tutti i vari prodotti derivati da queste peculiarità.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><img class="aligncenter" src="http://4.bp.blogspot.com/_Liaa9Ij5CTw/R9qa3EN_ApI/AAAAAAAABs0/9OObJUrrliI/s320/Liquirizia2.jpg" alt="" width="178" height="149" /> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">La liquirizia </span></em></strong><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">rappresenta una delle particolarità del territorio, considerando che la <strong>relativa pianta </strong>(Glycyrrhiza glabra) è nota ed impiegata in zona da molti secoli e – <strong>secondo</strong> quanto afferma l’autorevole <strong>Enciclopedia Britannica – la migliore qualità di liquirizia “is made in Calabria</strong>”. Si tratta in particolare di una <strong>radice che nasce spontaneamente</strong>, dal gusto sorprendente e dalle innumerevoli proprietà benefiche. Dal <strong>relativo succo</strong> estratto si ricavano dei <strong>confettini neri e lucidi</strong> che tutti abbiamo assaggiato almeno una volta nella nostra vita.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Il gusto eccezionale di questo prodotto e la sperimentazione di aziende locali, volta a trovare <strong>usi alternativi</strong> alla materia prima sì da dimostrarne tutta la versatilità nell’uso, ha fatto sì che, particolarmente in questi ultimi anni, il prodotto avesse <strong>un utilizzo sempre più insolito e variegato</strong>.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> <img class="aligncenter" src="http://www.saporidellasibaritide.it/public/confliqui200p[1].jpg" alt="" width="153" height="203" /></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Fu così che <strong>qualche lungimirante azienda</strong> ha provveduto a proporre la <strong>marmellata di liquirizia</strong>, anche se forse un po’ impropriamente si è attribuito tale denominazione, visto che per legge le marmellate sono solo di frutta, e considerando che una delle basi essenziali di questo composto è costituito, per l’appunto, dalla liquirizia: forse più opportunamente si sarebbe dovuto parlare di <strong>confettura di liquirizia.</strong> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">In merito agli <strong>ingredienti utilizzati</strong>, infatti, si tratta di una preparazione a base di <strong>confettura di mele</strong> aromatizzata con <strong>polvere di liquirizia</strong> tassativamente calabrese, <strong>zucchero e null’altro</strong>. Dunque un prodotto <strong>totalmente naturale, senza conservanti e/o coloranti</strong>, così come il mercato dei prodotti genuini ed artigianali tassativamente impone e richiede. Ragione per la quale può, a giusta ragione, <strong>annoverarsi tra le specialità selezionate dall’ ACCADEMIA ITALIANA DEL PEPERONCINO</strong>.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">La <strong>sensazione gustativa</strong> iniziale che si riceve è quella di una massa corposa che svela, in quantità, l&#8217;aromaticità della liquirizia. La <strong>dolcezza della confettura viene esaltata dalla &#8220;freschezza</strong>&#8221; che evolve in bocca e che lascia un retrogusto unico al palato e alle papille.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">E’ ovvio che questa specialità alimentare <strong>può normalmente gustarsi in quanto marmellata</strong>, dunque come <strong>prodotto energetico da prima colazione</strong>, spalmata naturalmente su fette biscottate o crostini.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Tuttavia, la confettura di liquirizia dimostra tutta <strong>la sua originalità allorquando la si utilizza in maniera alternativa</strong> in cucina, così come suggerito nelle schede tecniche <a href="http://www.saporidellasibaritide.it/scheda.asp?id=275" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.saporidellasibaritide.it');">delle aziende che propongono</a> il prodotto in rete. In fin dei conti <strong>è quanto si esige dalle originalità culinarie:</strong> <strong>stupire con delle preparazioni uniche</strong>, che <strong>sovvertano il ritmo frenetico </strong>del pranzo veloce di <strong>ogni giorno</strong>, magari rubato in tutta fretta durante una pausa lavoro.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> <img class="aligncenter" src="http://1.bp.blogspot.com/_PAKUg6Y-5DY/SaF6XXZkkgI/AAAAAAAACg4/oOjKXXTO9s0/s400/P+c++liqr.jpg" alt="" width="210" height="155" /></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Si appalesa, infatti, tutta la sua “<strong>sciccosità” gastronomica</strong> ove <strong>accompagni formaggi cremosi</strong> con componenti acidule e strutture compatte. <strong>La crescenza, lo stracchino o anche la ricotta</strong> possono esserne l&#8217;esempio più calzante, anche facendo riferimento al bel <strong>rapporto cromatico scuro/candido</strong>, per dei fine pasto originali ed eccellenti. Qui il <strong>contrasto dolce/salato</strong> servirà a concludere in maniera eccezionale ogni pranzo, garantendo sicuro successo accordato da tutti i commensali. </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> <img class="aligncenter" src="http://www.ricettesemplici.net/blog/wp-content/uploads/2008/03/DSCF1469_mini.jpg" alt="" width="204" height="208" /></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">O, ancora, <strong>spalmandola o utilizzandola come farcitura per una semplice torta al cacao</strong> con copertura di cioccolato o zucchero a velo, appalesando l’ eccezionale accordo <strong>cioccolato/liquirizia</strong>, un tocco di esclusività che non passerà inosservato, anzi sarà di certo apprezzato da grandi e piccini. </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Se tutto ciò serve a stuzzicare la vostra golosità, <strong>val la pena sperimentare la marmellata o confettura di liquirizia.</strong></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
No Tags]]></content:encoded>
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		<title>Il pesto calabrese: non quello ligure, ma altrettanto buono.</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 15:53:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gioegio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
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		<category><![CDATA[pesto  calabrese]]></category>
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		<description><![CDATA[ 
Un originale connubio di sapori, a salvaguardia delle eccellenze della gastronomica calabrese.
 
 

Tra i rinomati prodotti tipici calabresi non poteva certo mancare un condimento per la pasta che mantenesse e preservasse tutte le connotazioni tipiche della cucina calabrese, che raccontasse della squisitezza e prelibatezza delle colture agricole e dei prodotti della terra, il pesto calabrese, acquistabile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><strong><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Un originale connubio di sapori, a salvaguardia delle eccellenze della gastronomica calabrese</span></em></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> <img class="aligncenter" src="http://www.saporidellasibaritide.it/public/pstpiccg.jpg" alt="èesto calabrese" width="183" height="234" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Tra i rinomati <strong>prodotti tipici calabresi</strong> non poteva certo mancare un condimento per la pasta che mantenesse e preservasse tutte le connotazioni tipiche della cucina calabrese, che raccontasse della squisitezza e prelibatezza delle colture agricole e dei prodotti della terra,<strong> il pesto calabrese</strong>, acquistabile on-line presso siti di <a href="http://www.saporidellasibaritide.it/scheda.asp?id=155" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.saporidellasibaritide.it');">commercio elettronico</a> della regione, la cui serietà e correttezza aziendale in rete è stata testata nel tempo, in maniera assolutamente obiettiva, dai propri clienti, ottenendone notevoli <a href="http://www.cuge.org/it/check.php?site=saporidellasibaritide.it" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.cuge.org');">feed-back di affidabilità</a>.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Lungi dal voler far concorrenza</span></em></strong><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> al suo ben più rinomato<strong> </strong>ed indubbiamente squisito<strong> omonimo</strong> <strong>della Liguria</strong>, <strong>il pesto calabrese</strong> propone un tocco decisamente <strong>diverso e caratterizzante</strong>, mantenendo i sapori originali <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>e gustosi, propri <strong>dell’agricoltura della regione</strong>, venuto <strong>fuori dall’ingegno di una massaia di quelle zone</strong> con l’intento di</span></em><em><span style="font-size: 10pt; color: black; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Tahoma;"> <strong>trasformare un semplice piatto di pasta in una portata di alta qualità</strong>, aggiungendole quel giusto tocco di esclusività.</span></em><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Viene <strong>ottenuto</strong>, infatti, in modo assolutamente <strong>artigianale</strong>, utilizzando <strong>pomodori naturalmente essiccati</strong> al caldo sole del nostro sud, squisito <strong>olio di oliva, pinoli, noci, mandorle ed aromi naturali</strong>, adeguatamente <strong>“pestati&#8221; ad arte</strong>, ossia con un continuo e ripetuto &#8220;<strong>sminuzzare&#8221; degli ingredienti</strong> a forza di botte <strong>con un pestello</strong> (sembra strano, ma il senso dei termini da l’esatta idea dal lavoro di preparazione necessario!!). E’ ovvio che <strong>non ne poteva mancare</strong>, come da tradizione, la sua <strong>versione piccante</strong>, per cui viene opportunamente <strong>inserito, tra i suoi ingredienti base,</strong> “sua maestà il <strong>peperoncino piccante calabrese”</strong>, che la fa da padrona anche in tal caso, laddove sia necessario portare in tavola un primo piatto <strong>di spessore.</strong></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">L’uso del prodotto è alquanto semplice</span></em></strong><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> in cucina, dimostrando qui tutta la sua <strong>versatilità e schiettezza</strong>; basta infatti <strong>soffriggere per qualche minuto il composto in padella con dell’ olio di oliva e farvi saltare la pasta</strong> (lunga o corta che sia) <strong>precedentemente lessata: </strong>in tal modo il sapore inconfondibile del pesto si insinua e si lega alla pasta, rendendola quanto mai appetitosa e garantendole un tocco di fantasia ed esclusività. Il <strong>completamento del gusto</strong> lo si può facilmente <strong>ottenere aggiungendo una spolverata di pecorino o ricotta stagionata</strong> <strong>appena grattugiate</strong>, prima di servire in tavola.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> <img class="aligncenter" src="http://www.saporidellasibaritide.it/public/pstdolg.jpg" alt="" width="261" height="165" /></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Il risultato di questa <strong>meraviglia di sapori</strong>, di questo inimitabile <strong>ritratto del gusto</strong> è facile e semplice da intuire: <strong>un rosso fuoco intenso che racconta di tutte le originalità della gastronomia della regione</strong>; una raffinatezza del palato <strong>forte, decisa, ma al contempo stimolante delle sensazioni olfattive</strong>, che si inebria nella mensa.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">E che dire, poi, <strong>se la fantasia in cucina ci aiuta</strong> a dovere, sperimentando <strong>soluzioni alternative</strong> al classico e più semplicistico utilizzo della referenza, come ad esempio dei <strong>tagliolini conditi con pesto calabrese e vongole.</strong> Ovvero, per accentuare ancor di più tutta la schiettezza e sincerità dell’arte culinaria del nostro sud, elaborando <strong>degli strozzapreti con pesto calabrese e pomodorini di collina.</strong> Sono tutte soluzioni d’uso proposte nelle schede tecniche della referenza dai siti di <a href="http://www.saporidellasibaritide.it/scheda.asp?id=155" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.saporidellasibaritide.it');">commercio elettronico</a> di prodotti tipici calabresi che vendono in rete il pesto calabrese.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Insomma, piatti e sapori tutti da scoprire</span></em></strong><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">!!</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><em><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Note di conservazione</span></span></em></strong><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">. La referenza viene opportunamente pastorizzata alla produzione per cui, una volta aperta la confezione, può facilmente conservarsi in frigo, avendo cura di coprirne il rimanente prodotto <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>con olio di oliva.</span></em></p>
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		<title>Un vulcano di sapori a tavola: la bomba calabrese.</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 15:50:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gioegio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ 
L’originalità ed esplosività dei prodotti tipici calabresi contenuta in un vasetto di vetro.
 
 




La bomba calabrese rappresenta uno fra i più ricercati prodotti tipici calabresi, il gigante per antonomasia fra i sottoli dell’enogastronomia della regione, acquistabile su siti di commercio elettronico di quelle terre, che mirano alla qualità delle referenze trattate, piuttosto che al prezzo. Senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><strong>L’originalità ed esplosività dei prodotti tipici calabresi contenuta in un vasetto di vetro.</strong></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> <img class="aligncenter" src="http://www.saporidellasibaritide.it/public/bocalg3.jpg" alt="" width="206" height="164" /></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">La <strong>bomba calabrese</strong> rappresenta uno fra i più ricercati <strong>prodotti tipici calabresi</strong>, il <strong>gigante per antonomasia</strong> fra i sottoli dell’enogastronomia della regione, acquistabile su siti di <a href="http://www.saporidellasibaritide.it/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.saporidellasibaritide.it');">commercio elettronico</a> di quelle terre, che mirano alla qualità delle referenze trattate, piuttosto che al prezzo. Senza dubbio la <strong>naturalezza degli ingredienti</strong> utilizzati, la <strong>passione</strong> per le cose buone di una volta contraddistinguono questa <strong>unicità del gusto e del palato</strong>, ricercata da chi <strong>voglia deliziarsi</strong> con prodotti di eccellenza, <strong>decisi e nel contempo originali.</strong></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">In <strong>tanti hanno tentato di copiare</strong> nome e ricetta della bomba calabrese, in verità <strong>con scarso esito</strong> nei risultati ottenuti. Ecco quindi che la <strong>vera bomba</strong> calabrese la si può ottenere solo utilizzando gli ingredienti indigeni di questa regione.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Sperimentata con lungimiranza per la prima volta più di una quindicina di anni fa da un commerciante calabrese, raffinata nel sapore, viene <strong>ottenuta con melanzane, carciofi, funghi misti di bosco, olio, sale, origano, pepe nero, alloro, aceto di vino</strong> e l&#8217;immancabile <strong>peperoncino</strong> (nonché &#8211; ovviamente &#8211; <strong>priva di coloranti o conservanti</strong>), il tutto <strong>tritato</strong> e<strong> conservato</strong> in olio. Come si può facilmente capire, con tutti questi ingredienti d&#8217;eccezione <strong>&#8220;l&#8217;esplosione di sapori&#8221;</strong> è ovviamente assicurata.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Questa <strong>deliziosa e stuzzicante crema</strong> diventa così una viva <strong>protagonista della tavola</strong>, sia ove venga utilizzata per <strong>condire</strong> un bel piatto di <strong>pasta</strong> (le avete mai assaggiate le penne con la bomba e il tonno?); sia ove venga <strong>spalmata</strong> su una <strong>fetta di pane</strong> o sulle <strong>tradizionali bruschette</strong>, dunque come appetitoso ed opportuno pre-pasto; oppure per rendere accattivante <strong>un tradizionale panino</strong>, o ancora sulle <strong>uova fritte, nel ragù</strong>……, forse faremmo <strong>prima a dire dove non si può utilizzare</strong>: in ogni caso, un <strong>compagno pirotecnico</strong> della nostra cucina, che dimostra sempre tutta la sua <strong>versatilità e facilità d’uso</strong>.<br />
Una delizia naturale, prodotta dunque con la maestria che deriva da una lunga esperienza in fatto di specialità calabresi, e che vi farà <strong>scoprire &#8211; o riscoprire &#8211; tutta la forza e la passione della Calabria</strong>.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><span style="mso-spacerun: yes;"> <img class="aligncenter" src="http://www.saporidellasibaritide.it/public/fusilli.jpg" alt="fusilli alla bomba" width="209" height="200" /></span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Ribattezzata anche come “<strong>fuoco vivo</strong>” o “<strong>viagra naturale</strong>” per le sue caratterizzazioni decise di aromi e sapori, viene <strong>utilizzata</strong> dai produttori più oculati anche come <strong>materia prima nella produzione della pasta</strong> secca: si ottengono così i corrispondenti <strong><a href="http://www.saporidellasibaritide.it/scheda.asp?id=83" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.saporidellasibaritide.it');">fusilli alla bomba calabrese</a></strong>, che di per sé racchiudono tutto il necessario per ottenere un <strong>primo piatto di “spessore</strong>”, <em><span style="font-family: Verdana;">in particolare ove venga opportunamente </span></em><strong><span style="font-family: Verdana; mso-bidi-font-style: italic;">condito con un buon sugo casereccio di carne ed una spruzzata di ricotta pecorina stagionata.</span></strong></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Siete pronti col bavaglino?? Manca solo da <strong>leccarvi i baffi</strong>….se ce li avete!! Altrimenti, <strong>buon appetito comunque</strong>.</span></em></p>
No Tags]]></content:encoded>
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		<title>Il latte di mandorla, un valido e tonificante alleato contro la sete.</title>
		<link>http://www.scambio-recensioni.com/siti/ricette/il-latte-di-mandorla-un-valido-e-tonificante-alleato-contro-la-sete/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 15:49:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gioegio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[bevande dissetanti]]></category>
		<category><![CDATA[bevande estive rinfrescanti]]></category>
		<category><![CDATA[combattere la sete]]></category>
		<category><![CDATA[guarnire gelati e macedonie]]></category>
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		<description><![CDATA[Non solo una bibita diversa dal solito, 
ma tanti suggerimenti in cucina per poter assaporare tutta la naturalezza della pasta di mandorla.



 

Il latte di mandorla è una bevanda decisamente dissetante e tonificante, tipica delle nostre regioni meridionali, inserita nell&#8217;elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani. Acquistabile anche presso siti di commercio elettronico di prodotti tipici, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><strong>Non solo una bibita diversa dal solito, </strong></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><strong>ma tanti suggerimenti in cucina per poter assaporare tutta la naturalezza della pasta di mandorla.</strong></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><strong></strong></span></em></p>
<div><em></em></div>
<p><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><img class="aligncenter" src="http://2.bp.blogspot.com/_trs4SvWD2KU/RjRTMGTHVsI/AAAAAAAAAA8/BCdacFIBv5k/s320/latte_mandorla.jpg" alt="latte di mandorla" /></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Il<strong> latte di mandorla è una bevanda </strong>decisamente <strong>dissetante e tonificante, tipica</strong> delle nostre regioni <strong>meridionali, inserita</strong> nell&#8217;elenco dei <strong>prodotti agroalimentari tradizionali</strong> italiani. <strong>Acquistabile</strong> anche presso <a href="http://www.saporidellasibaritide.it/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.saporidellasibaritide.it');">siti di commercio elettronico</a> di prodotti tipici, i quali ne propongono la referenza <strong>artigianalmente prodotta e già pronta</strong> per l’uso, la sua produzione <strong>risale a tempi antichissimi</strong>, essendo stata infatti sperimentata inizialmente <strong>in alcuni monasteri</strong>.</span></em></p>
<p style="text-align: left;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><strong>La ricetta originale</strong></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> prevede la realizzazione di <strong>un infuso a freddo</strong>, che richiede <strong>2/3 di mandorle</strong> ed <strong>1/3 di zucchero</strong>. L’ideale sarebbe lavorare <strong>mandorle fresche</strong>, ma può essere preparato <strong>anche con quelle secche</strong> dopo averle fatte opportunamente <strong>reidratare</strong> in acqua per qualche ora. Dopo aver <strong>pelato le mandorle</strong>, si <strong>triturano</strong> finemente, si <strong>miscelano con lo zucchero </strong>e si pone la pasta ottenuta in un <strong>canovaccio a maglie larghe</strong>. Il canovaccio va poi messo in <strong>acqua e tenuto in infusione per almeno 6 ore</strong>. Dopodiché<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>va <strong>strizzato bene</strong> per recuperare <strong>tutte le gocce</strong> del prezioso liquido, che va <strong>versato in una bottiglia e messo in frigorifero</strong>. Ovviamente le <strong>maglie larghe</strong> del canovaccio permettono il passaggio di <strong>qualche pezzetto di mandorla</strong> di piccolo calibro, che facilmente si ritroverà nel composto, offrendo così la possibilità di <strong>gustare</strong>, oltre quanto è naturalmente apprezzabile dal liquido prodotto, anche il <strong>vero sapore delle mandorle del nostro sud</strong>.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><strong>Fino a non molti anni fa</strong></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> era una bevanda tipica <strong>preparata direttamente dal barista</strong> e <strong>somministrata</strong> sfusa <strong>a bicchiere a clienti </strong>ed avventori<strong>; </strong>da qualche anno il prodotto è presente con un certo successo <strong>anche in<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>rete</strong>. Le <strong>referenze proposte</strong> dai <a href="http://www.saporidellasibaritide.it/scheda.asp?id=106" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.saporidellasibaritide.it');">menzionati portali</a>, in genere, prevedono un <strong>prodotto </strong>in versione per così dire <strong>“disidratata”</strong> (in vasetti o in panetti), ma che <strong>riacquista tutto il suo indiscusso gusto e sapore</strong> semplicemente e facilmente <strong>miscelandolo in acqua</strong>. Ad esempio, <strong>un vasetto da 400 grammi</strong> di pasta di mandorla <strong>è sufficiente</strong> per la produzione di circa <strong>2 litri di bevanda</strong>, che si può <strong>normalmente conservare</strong> in frigorifero, dunque da tenere pronta, disponibile e da <strong>servire per ogni necessità</strong> eventuale.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> <img class="aligncenter" src="http://www.saporidellasibaritide.it/public/bietcam290.JPG" alt="pasta di mandorla" /></span></em></p>
<p style="text-align: left;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Questa versione da uso immediato e domestico ha consentito, inoltre, lo “<strong>sbizzarrirsi” </strong>da parte dei vari produttori artigianali nelle <strong>tipologie e nei gusti proposti</strong>, sicché<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>la pasta di mandorla la si può trovare in <strong>versioni più o meno variegate</strong>: si parte così dal tipo tassativamente <strong>tradizionale</strong>, a quello alla <strong>menta</strong>, alla <strong>fragola</strong>, al <strong>caffè</strong> ed infine (ultima nata) alla <strong>liquirizia</strong>, ma che sia <strong>ovviamente ed esclusivamente quella calabrese</strong>. </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">E tale nuova sperimentazione nell’offerta ha fatto si, inoltre, che della pasta di mandorla si potessero comodamente <strong>provare delle alternative d’uso in cucina</strong>, sicché la <strong>referenza</strong> può dimostrare tutta la sua <strong>versatilità tra le delizie del</strong> <strong>palato</strong>. Infatti può <a href="http://www.saporidellasibaritide.it/scheda.asp?id=106" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.saporidellasibaritide.it');">esser facilmente</a> utilizzata nella preparazione del <strong>gelato fatto in casa</strong>, unendola al composto in fase di lavorazione e garantendo una connotazione di <strong>originalità e gusto</strong>; oppure,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ove il <strong>gelato sia quello industriale</strong> normalmente acquistato nella distribuzione, <strong>usandolo a piccoli tocchetti per guarnire le coppette prima di essere servite</strong> (una piccola attenzione che certo non passerà inosservata ai conviviali, nel fine pasto); o infine, <strong>sulle macedonia di frutta fresca,</strong> e sicuramente il periodo è quello ottimale.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Dunque un <strong>modo</strong> tutto <strong>nuovo e diverso</strong> per gustare delle <strong>rinfrescanti bevande</strong>: <strong>altro che bibite gassate</strong>.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"> </p>
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		<title>myway &#8211; party food</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 15:49:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>allaterza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[My Way nasce il dieci novembre 1989 a Piazza San Pasquale, la sede
storica, con un&#8217;idea ben precisa e sicuramente innovativa: offrire un
cornetto al popolo della notte. Fino ad allora a Napoli i ragazzi che
volevano prolungare la serata concedendosi un piccolo sfizio prima di
tornare a casa erano costretti a cercare i laboratori delle pasticcerie
che lavoravano i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>My Way nasce il dieci novembre 1989 a Piazza San Pasquale, la sede<br />
storica, con un&#8217;idea ben precisa e sicuramente innovativa: offrire un<br />
cornetto al popolo della notte. Fino ad allora a Napoli i ragazzi che<br />
volevano prolungare la serata concedendosi un piccolo sfizio prima di<br />
tornare a casa erano costretti a cercare i laboratori delle pasticcerie<br />
che lavoravano i prodotti della mattina. My Way è stata la prima<br />
cornetteria notturna di Napoli.<br />
Cornetti diversi per tutti i palati, anche quelli che non avresti mai<br />
immaginato come il Kinder, il Ferrero Rocher e il Raffaello.<br />
Saltimbocca e panini farciti per provare sempre sapori diversi. Siamo<br />
aperti fino a notte fonda per offrirti uno sfizio da gustare mentre<br />
chiacchieri con i tuoi amici, mentre organizzi il resto della serata o<br />
prima di tornare a casa a dormire. Prova i nostri nuovi prodotti e<br />
scoprirai, come chi ci frequenta già da anni, che è impossibile non<br />
farsi sorprendere dalla nostra inventiva.<br />
My Way ora è anche Party food, un laboratorio che offre forniture di<br />
cibo dolce e salato per le tue feste. Con l&#8217;esperienza di venti anni di<br />
My Way a Piazza S. Pasquale a Napoli e l&#8217;inventiva dei cuochi offre<br />
stuzzichini per feste gustosi e genuini: pizzette, cornettini, bacetti,<br />
sfogliatelle rustiche. Sul sito troverai un sistema semplice per<br />
formulare il tuo preventivo!<br />
Il laboratorio di Vico Satriano nasce nel 2007 per supportare il corner<br />
di Piazza San Pasquale, rifornendolo continuamente di prodotti appena<br />
sfornati e sopperire alle richieste della clientela dalla mattina fino<br />
a notte inoltrata, garantendo sempre la freschezza. Dopotutto è il<br />
gusto dei nostri prodotti che ci permette di riempire la piazza tutte<br />
le notti da quasi vent&#8217;anni. Dopotutto è il gusto dei suoi prodotti che<br />
gli permette di riempire la piazza tutte le notti da quasi vent&#8217;anni.<br />
Il via vai di volti, di persone, di clientela dal nostro corner storico<br />
ci ha consentito di creare un bagaglio di esperienze varie, importanti,<br />
determinanti per la nostra crescita lavorativa. Su queste basi abbiamo<br />
rinnovato le nostre proposte e creato il &#8220;Party Food&#8221;. Il via vai di<br />
volti, di persone, di clientela dal nostro corner storico ci ha<br />
consentito di creare un bagaglio di esperienze varie, importanti,<br />
determinanti per la nostra crescita lavorativa. Su queste basi abbiamo<br />
rinnovato le nostre proposte e creato il &#8220;Party Food&#8221;.<br />
Cornetti diversi per tutti i palati, anche quelli che non avresti mai<br />
immaginato come il Kinder, il Ferrero Rocher e il Raffaello.<br />
Saltimbocca e panini farciti per provare sempre sapori diversi. Sono<br />
aperti fino a notte fonda per offrirti uno sfizio da gustare mentre<br />
chiacchieri con i tuoi amici, mentre organizzi il resto della serata o<br />
prima di tornare a casa a dormire. Se vuoi organizzare una festa puoi<br />
consultare il sito per avere un preventivo online sul catering: compila<br />
la form indicando la data esatta in cui vuoi venga consegnata la merce,<br />
il numero di persone che parteciperanno alla festa e, infine,<br />
scegliendo i prodotti che vuoi offrire ai tuoi ospiti</p>
<p><a href="http://www.mywayitalia.com" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.mywayitalia.com');">Visita il sito</a></p>
No Tags]]></content:encoded>
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		<title>Il caviale dei poveri: la rosamarina calabrese.</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 15:49:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gioegio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cos’ è e dove acquistare questa chicca tutta calabrese. Avvertenze d’uso: diffidare dalle imitazioni.



Per i più si chiama rosamarina, per altri sardella salata, alcuni ancora la conoscono come garo, bianchetto, o mustica,  altri infine la definiscono come il caviale calabrese. Comunque la si nomini, si tratta in ogni caso dell’originale preparato proveniente dai mari di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><strong><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Cos’ è e dove acquistare questa chicca tutta calabrese. Avvertenze d’uso: diffidare dalle imitazioni.</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><strong><em></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><strong><em></em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://ilforno.typepad.com/photos/uncategorized/rosamarina1.gif" alt="neonata calabrese" width="218" height="210" /></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Per i più si chiama <strong>rosamarina</strong>, per altri <strong>sardella salata</strong>, alcuni ancora la conoscono <strong>come garo, bianchetto, o mustica</strong>, <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>altri infine la definiscono come il <strong>caviale calabrese</strong>. Comunque la si nomini, si tratta in ogni caso dell’originale preparato proveniente dai mari di quella regione, <strong>punta di diamante dei prodotti tipici della gastronomia calabrese</strong>, acquistabile anche presso <a href="http://www.saporidellasibaritide.it/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.saporidellasibaritide.it');">siti di commercio elettronico</a> di quelle zone.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">La sua <strong>disponibilità</strong>, anche in rete, non è sempre garantita, in quanto la <strong>originale rosamarina</strong>, come fortemente<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>sottolineato dai relativi produttori e commercializzatori della referenza, è pesantemente <strong>vincolata dal fermo biologico</strong>, vigente in particolari periodi dell’anno, dato che la <strong>ricetta madre richiede</strong> che si utilizzi <strong>“tassativamente” neonata di mare calabrese</strong> (in genere sarde ed acciughe) e visto che il menzionato stop alla pesca è opportunamente <strong>imposto per garantire il ripopolamento</strong> della fauna ittica. </span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Tale vincolo di pescaggio pone notevoli <strong>problemi di redditività</strong> per le tante aziende ittiche, prevalentemente a conduzione familiare, le quali, mediante la commercializzazione del prodotto, riescono ad ottenere un adeguata <strong>fonte di sostentamento</strong>, e considerato che, tra impiegati diretti ed indotto, <strong>coinvolge ed interessa migliaia di addetti </strong>della Calabria. Ecco dunque che sovente ne è <strong>stato sollecitato dalle popolazioni il prolungamento</strong> del periodo in cui l’attività di pesca è lecitamente ammesso, richiedendosi adeguati <strong>provvedimenti straordinari</strong> in materia. <cite><span style="font-family: Verdana;">La stragrande maggioranza dei pescatori esercita, infatti,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>la piccola <strong>pesca artigianale a strascico</strong>, storicamente utilizzata nella pratica del novellame, ma che nel contempo crea indubbi disagi e disfunzioni nell’eco-sistema marino.</span></cite></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><cite><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Sicché occorrerebbe opportunamente studiare una <strong>soluzione che contemperi e medi le contrapposte esigenze</strong>: quelle legittime <strong>dei pescatori</strong>, che nel prodotto trovano una essenziale fonte di mantenimento per le famiglie; e quelle più che giuste del rispetto e della tutela <strong>dell’ ambiente marino</strong>.</span></cite><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Tahoma;"> <em>Tuttavia, per come attestato dalla ricerca scientifica, <strong>la relativa pesca non minaccia affatto l’equilibrio riproduttivo</strong> di altre specie, in un <strong>periodo in cui si manifesta una grande abbondanza di pesce azzurro</strong>, che, se <strong>scarsamente remunerativo in taglia adult</strong>a,raggiunge <strong>nella forma giovanile un elevato pregio</strong> e valore commerciale. Giustificata, dunque, nella cultura popolare calabrese, l’attestazione di “caviale”, tanto da <strong>assurgere a vera e propria tipicità tradizionale nazionale,</strong> come attesta l’inserimento della rosamarina calabrese nell’elenco dei <strong>prodotti tipici stilato dal ministero delle Politiche agricole e forestali</strong>.</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Disponendo della materia prima, con tutta l’esperienza e secondo il più ferreo <strong>rispetto della tradizione ittica</strong>, questa viene opportunamente <strong>lavata in acqua dolce, riposta su ripiani di</strong> marmo, adeguatamente immessa <strong>in salamoia entro recipienti di terracotta</strong> (terzaruli) per alcune settimane, <strong>amalgamata con peperoncino rosso macinato</strong> (all’occorrenza, dolce o piccante), e <strong>confezionata in opportuni vasetti</strong>. Il relativo composto si presenta, così, come <strong>una pasta di colore rosso</strong>, odore intenso, sapore più o meno piccante. Pronta per l’uso, <strong>si conserva per un periodo, in genere, discretamente lungo</strong> ( 6/12 mesi), mantenendola a temperature fresche.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">La <strong>originalità e squisitezza</strong> della rosamarina, che spinge tendenzialmente verso una <strong>latente domanda</strong> da parte del mercato <strong>in ogni periodo dell’anno</strong>, ha fatto sì che anche per questa referenza si sia, inopportunamente, provveduto a <strong>creare un mercato del “falso” o del “taroccato</strong>”. Si ricorre, infatti, ad offrire <strong>un prodotto simile, </strong>ma che poco o nulla a che vedere con quello indigeno della Calabria, utilizzando <strong>pesce di provenienza asiatica </strong>(Cina), in particolare <strong>neosalanx <span style="mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-style: italic;">tangkahkeii</span></strong> o pesce ghiaccio <strong>di acqua salmastra dolce</strong>. Ma per i <strong>buongustai del caviale dei poveri</strong> non esiste problema, <strong>la differenza in termini di gusto e di sapore</strong> è facile da individuare. Per i <strong>curiosi della buona cucina</strong>, invece,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>vale la regola di chi sa ben acquistare: <strong>occhio all’etichetta!!</strong></span></em></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.saporidellasibaritide.it/public/rosa5g.jpg" alt="uso rosamarina" width="277" height="157" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Per quando riguarda le <strong>modalità più opportune per gustare</strong> questa sciccheria gastronomica, i siti di <a href="http://www.saporidellasibaritide.it/scheda.asp?id=127" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.saporidellasibaritide.it');">commercio elettronico</a> che commercializzano il prodotto “originale”, per come sopra inteso, propongono delle vere e proprio <strong>chicche d’uso</strong> nelle relative schede tecniche, spaziando dall’utilizzo su <strong>crostini e bruschette</strong>, per originali antipasti,condendola preventivamente con dell’olio, affinché questo possa assorbire parte del sale utilizzato nella preparazione, e magari un po’ di cipolla sminuzzata finemente; ovvero <strong>sulla pizza; </strong>o ancora integrando e rendendo <strong>alternativa la classica pasta, aglio ed olio</strong>.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Non c’è che dire<strong>, un caviale tutto da provare, </strong>ma a<strong> prezzo </strong>certamente <strong>più abbordabile rispetto </strong>al suo decisamente più rinomato<strong> omonimo</strong>.</span></em></p>
No Tags]]></content:encoded>
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		<title>Una chicca tutta calabrese: la liquirizia Amarelli.</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 15:47:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gioegio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ 
Se ritenete che tutte le caramelle alla liquirizia siano uguali, non è il caso che continuiate a leggere!!!





In rete vi sono vari siti di commercio elettronico che propongono prodotti tipici calabresi, ma scovando più approfonditamente alcuni di loro fanno della liquirizia Amarelli una apposita famiglia di prodotto, per l’amore che li lega a quella regione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><strong>Se ritenete che tutte le caramelle alla liquirizia siano uguali, non è il caso che continuiate a leggere!!!</strong></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><strong><img src="http://www.tuttoerbe.com/gif_prodotti/liquirizia%20100%20gr.jpg" alt="liquirizia amarelli" /></strong></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><strong></strong></span></em></p>
<div><em></em></div>
<div><em></em></div>
<p><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">In rete vi sono vari <a href="http://www.saporidellasibaritide.it/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.saporidellasibaritide.it');">siti di commercio elettronico</a> che propongono <strong>prodotti tipici calabresi</strong>, ma scovando più approfonditamente alcuni di loro fanno della <strong>liquirizia Amarelli una apposita famiglia di prodotto</strong>, per <strong>l’amore che li lega a quella regione</strong>, la <strong>vicinanza con la fonte</strong> di approvvigionamento, la <strong>possibilità di scelta </strong>nelle varie proposte che l’azienda produttrice offre.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Tahoma;">La pianta della liquirizia</span></em></strong><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Tahoma;"> (<em><span style="font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Tahoma;">Glycyrrhiza glabra</span></em>) è conosciuta ed <strong>impiegata da molti secoli e cresce in molti paesi</strong>, ma – secondo quanto afferma <strong>l’autorevole Enciclopedia Britannica</strong> – la <strong>migliore qualità</strong> di liquirizia “is <strong>made in Calabria</strong>”.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Tahoma;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><br />
La <strong>storia della relativa trasformazione</strong> è molto antica. <strong>La famiglia</strong> dei Baroni Amarelli si dedica all’estrazione del succo di liquirizia <strong>già dal 1500</strong>, alternando alla cura del proprio patrimonio agricolo anche un forte impegno militare e culturale. <strong>Nel 1731 viene fondato l’attuale “concio” Amarelli</strong>, alla cui attività fu dato particolare impulso <strong>nel 1800 con il miglioramento dei trasporti marittimi e con i privilegi e le agevolazioni</strong> fiscali concesse dai Borbone a queste industrie tipiche.<br />
Dal 1840 in poi vi è testimonianza dell’attività di Domenico Amarelli e dei suoi discendenti, fino a giungere a Nicola, che nel 1907 ammodernò la lavorazione con due caldaie a vapore. Da allora la Amarelli ha incrementato sempre più la sua attività, rimanendo erede pressoché unica di una tradizione tipica della Regione Calabria.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">La gamma dei prodotti</span></em></strong><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> comprende tutto quanto si può ricavare dalle radici di liquirizia, svariando e stimolando la curiosità e il palato dei loro internauti:si va,così, dalla liquirizia pura e dal profumo naturale, in tozzetti più grossi <strong>(Medaglie</strong>) o a pezzetti di più piccole dimensioni, da tenere sempre con se’ per qualunque evenienza <strong>(Spezzata e Spezzatina</strong>); <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>con l’aggiunta di aroma di anice <strong>(Rombetti</strong>) o di menta (<strong>Favette</strong>); alle liquirizie gommose profumate all’arancia della Calabria (<strong>Morette</strong>); oppure agli accattivanti “bottoncini” aromatizzati alla violetta <strong>(Senatori</strong>), un gusto unico che si dirama per tutto l’ambiente circostante; o, ancora, ricordando i pastigliacci a forma di macchinine , di pesciolini o altre strane forme, di una infanzia più o meno lontana <strong>(Assabesi</strong>);<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ed infine, delizie per i più piccini, la liquirizia  confettata <strong>(Bianconeri</strong>) , o quella celata in opportune pietruzze di mare <strong>(Sassolini).</strong></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">E che dire, poi, <strong>se il gelato fatto in casa, o da specializzate “gelaterie</strong>”, utilizza la <strong>polvere di liquirizia</strong> Amarelli, sì da farne una preparazione originale, dal gusto sincero della vera liquirizia calabrese; ovvero utilizzarne un po’ in svariati usi di cucina (ad esempio il risotto allo zafferano,o il classico liquore alla liquirizia), con un connubio dolce/amaro di tutto riguardo?? A <strong>richiesta può essere commissionata</strong> presso gli stessi portali, e disponibile in virtù di una forte tradizione meridionale, secondo la quale “<strong>non si butta via nulla”, neanche gli scarti della lavorazione</strong>.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Tahoma;">La particolare attenzione che la famiglia Amarelli ha dedicato al prodotto ha portato alla inaugurazione di un apposito <strong>Museo della liquirizia</strong> “Giorgio Amarelli”, inserito in un antico fabbricato di famiglia opportunamente restaurato. Ne è stata voluta fortemente la realizzazione, nel desiderio di <strong>presentare al pubblico una singolare esperienza imprenditoriale, nonché la storia di un prodotto unico del territorio calabrese</strong>: in mostra preziosi <strong>cimeli di famiglia, utensili agricoli, una collezione di abiti antichi e,</strong> infine<strong>, macchine per la lavorazione della liquirizia, documenti d’archivio, libri e grafica d’epoca</strong>. Interessante ed allettante è la visita che si può svolgere alla struttura, visto che è consentito <strong>assistere a buona parte della filiera</strong>, dalla estrazione della radice, alla creazione dei filati di liquirizia, alla concreta produzione oltre che, naturalmente, avere opportuna notizia della storia aziendale e delle modalità di coltivazione della radice.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Tahoma;"> </span></em></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://rete.comuni-italiani.it/blog/wp-content/uploads/2008/09/museo-galleria.jpg" alt="museo amarelli" width="501" height="247" /></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Tahoma;">Una eventuale opportuna passeggiata in loco denota come si sia creato <strong>un riuscito connubio di artigianalità e tecnologia</strong> in tutte le fasi di trasformazione, a partire dalla materia prima fino al prodotto finito, considerando che buona parte della stessa avviene <strong>nell’antico “concio</strong>”, luogo tradizionale di produzione, supportando la stessa con <strong>reparti ormai sofisticatamente computerizzati</strong>, ma sempre sotto la <strong>supervisione del “mastro liquoriziaio</strong>”, il quale sorveglia opportunamente il giusto grado di solidificazione dei filati di liquirizia. La pasta densa, lucidissima assume le svariate forme, mediante macchinari all’uopo creati sulla scorta dell’esperienza aziendale, e delle esigenze del mercato.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Tahoma;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Tahoma;">Se ciò serve a stuzzicare la vostra golosità, val la pena <strong>ridimensionare la nomea secondo la quale la liquirizia fa aumentare la pressione</strong> sanguigna:sarà pur vero, ma come per tutti gli alimenti<strong>, basta essere moderati negli usi</strong>!! E poi che dire delle sue <strong>proprietà terapeutiche contro influenza e raffreddore?? </strong>Provare per credere…</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-bidi-font-family: Tahoma;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"> </p>
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